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Annihilation (Annientamento 2018)

Annihilation (Annientamento 2018)


Il film racconta la spedizione, in una zona protetta degli Stati Uniti denominata Area X, di quattro studiose, che si troveranno di fronte una natura inspiegabilmente mutata e crudele. La biologa interpretata dalla Portman è particolarmente interessata alla missione, perché nell'esplorazione precedente è scomparso il suo adorato marito (Oscar Isaac).

Ghost Stories (2017)

Ghost Stories

Un docente di psicologia che non crede ai fenomeni soprannaturali. L'arrivo di una misteriosa lettera lo porterà a imbarcarsi in un viaggio alla scoperta di ciò che non può essere spiegato razionalmente. In Italia al Box Office Ghost Stories ha incassato 345 mila euro .



Ghost Stories, il film diretto da Andy Nyman e Jeremy Dyson, vede protagonista il Professor Philip Goodman (Andy Nyman), un docente di psicologia. Noto a tutti per il suo proverbiale scetticismo nei confronti di qualsiasi evento sovrannaturale conduce un programma televisivo, nel quale smaschera false sedute spiritiche e sedicenti sensitivi. 
Quando, tramite una misteriosa lettera, gli viene affidato il compito d'indagare su tre sconcertanti casi di attività paranormale, Goodman inizia a scavare sempre più a fondo, ignaro del fatto che i 3 casi finiranno per rivelare, ciascuno a suo modo, dei misteri terrificanti, ben oltre la sua stessa immaginazione. Finché, via via, attraverso un viaggio alla scoperta di ciò che non può essere spiegato razionalmente, non giungerà a un'angosciante e scioccante conclusione che lo riguarderà personalmente. 

Shark - Il primo squalo (2018)

Shark - Il primo squalo

Meg è un killer preistorico che vive nelle profondità del mare. Quando si risveglia portando morte e distruzione, Jonas dovrà dargli la caccia.




Shark Il primo squalo, il film diretto da Jon Turteltaub, inizia con un sommergibile oceanico - parte di un programma internazionale di osservazione sottomarina - viene attaccato da un'imponente creatura che si riteneva estinta e che ora giace sul fondo della fossa più profonda del Pacifico con il suo equipaggio intrappolato all'interno. 
Il tempo stringe, l'esperto di salvataggi subacquei Jonas Taylor (Jason Statham) viene incaricato da un visionario oceanografo cinese (Winston Chao), contro il volere della figlia Suyin (Li Bingbing), di salvare l'equipaggio - e l'oceano stesso - da questa inarrestabile minaccia: uno squalo preistorico di quasi 23 metri conosciuto come Megalodon. 
Quello che nessuno avrebbe potuto immaginare era che, anni prima, Taylor si era già trovato faccia a faccia con quella terrificante creatura. E ora, in squadra con Suyin, deve affrontare le sue paure e mettere a rischio la propria vita per salvare l'equipaggio intrappolato laggiù e ritrovarsi ancora una volta di fronte al più grande predatore di tutti i tempi.


A Quiet Place - Un posto tranquillo (2018)

A Quiet Place - Un posto tranquillo (2018)




Gli Abbott e i loro tre figli camminano scalzi dentro un supermercato abbandonato e lungo la via del ritorno a casa, lontano dalla città. Sono rimasti in pochi nella loro zona e devono stare attenti a non fare alcun rumore, o le terribili creature che hanno invaso il nostro pianeta li individueranno in un attimo e per loro sarà la fine. Per 472 giorni, gli Abbott sopravvivono, sfruttando il linguaggio dei segni che conoscono bene, perché la figlia maggiore è sordomuta. Ma un altro figlio è in arrivo e non fare rumore diventa sempre più difficile. John Krasinski torna a raccontare una storia di famiglia, scegliendo però un genere completamente diverso.

The Endless

The Endless (2017)




 Anni dopo esser fuggiti - da adolescenti - da una setta, i fratelli Aaron e Justin tornano nella loro ex abitazione in seguito alla ricezione di un misterioso messaggio. Quando iniziano a verificarsi strani eventi, nessuno dei due può negare come questi sembrino rispecchiare gli assiomi del culto di cui facevano parte.

Happy Hunting

Happy Hunting (2017)


 Un uomo di nome Warren cerca di raggiungere il Messico ma è costretto a fermarsi a Bedford Flats, una cittadina dove ogni anno si tiene la caccia al bufalo. Da tempo però questo animale è scomparso dalla zona e gli abitanti hanno cominciato a cacciare l'uomo. Warren si ritrova in mezzo ad una terribile caccia all'uomo.

The Forest

The Forest (2016)


Una giovane americana arriva in Giappone in cerca della sorella gemella misteriosamente scomparsa. Nonostante gli avvertimenti di tutti, la donna osa entrare nella foresta Aokigahara, alla base nord-occidentale del Monte Fuji, per scoprire la verità sul destino della sorella. Le conseguenze saranno fatali: nella foresta incontrerà le anime tormentate dei morti che attaccano chiunque incroci il loro percorso.
 

Leatherface

Leatherface (2017)


Leatherface racconta le origini di una delle figure più terrificanti della storia del cinema horror, il protagonista sadico e crudele della saga cinematografica cult Non aprite quella porta.
Il futuro "Faccia di cuoio", in fuga da un ospedale psichiatrico insieme a tre violenti compagni di ricovero, rapisce una giovane infermeria di nome Lizzy (Vanessa Grasse). La donna viene trascinata nel viaggio infernale che condurrà uno dei quattro verso una serie di indicibili orrori e tragedie. Alle loro calcagna un poliziotto squilibrato in cerca di vendetta. La nascita di Leatherface è più dolorosa di quanto si pensi, con risvolti emotivi angoscianti e complesse implicazioni psicologiche che portano un ragazzino fragile e solitario a compiere da adulto atti di efferata brutalità.

Psycho

Psycho (1960)

 Marion Crane insoddisfatta impiegata di Phoenix taglia i ponti con il suo passato: ruba quarantamila dollari dal suo ufficio e fugge in auto. Si ferma al motel gestito da Norman Bates, un giovane timido e impacciato che vive con la madre in una sinistra casa accanto al motel e che ha una collezione di animalida lui stesso impagliati. Mentre Marion fa la doccia qualcuno la uccide. Il giorno dopo il fidanzato e la sorella si mettono alla sua ricerca, affiancati, a un certo punto, dal detective Arbogaste. Uno dei film più famosi di Hitchcock: un film sperimentale che finisce a metà (con l'assassinio nella doccia) e ricomincia, agghiacciante e a tratti sarcastico. Un esperimento di sadismo, girato in bianco e nero e con una partitura si soli archi composta da Baernard Herrmann. Perkins ebbe la carriera segnata a vita dal ruolo.
 

Insidious

Insidious (2010)




Lambert si sono appena trasferiti in una nuova casa, ma al figlioletto Dalton la sua nuova cameretta non piace. La mamma Renai deve badare anche all'altro fratellino Foster e alla sorellina ancora sul seggiolone, oltre a occuparsi di risistemare tutto e del suo lavoro di musicista. Tra pianti di bambini e scatoloni da vuotare la vita non trascorre proprio agevole, mentre l'uomo di casa, Josh, se ne sta fuori tutto il giorno al lavoro. La sera, mentre tutti sono occupati nelle loro faccende, Dalton vede aprirsi la porta che dà in soffitta e, armato di una lampada, decide di esplorare il nuovo mondo. Ma cade da una scala, batte la testa e si fa male a una gamba. Sembra una cosa da nulla: è tranquillo e i genitori lo mettono a letto. Al mattino, però, Dalton non si sveglia: è misteriosamente caduto in coma. I dottori non sanno che pesci pigliare e tre mesi dopo Dalton torna a casa, sempre in coma, nella sua stanzetta appositamente attrezzata per dargli le cure necessarie. Ma qualcosa di terribile è in agguato proprio lì, nella casa.
Con Saw, James Wan - assieme allo sceneggiatore Leigh Whannell, con cui fa coppia anche in questo film - ha ridefinito i parametri dell'horror sugli omicidi seriali segnando un sentiero di crudeltà ed efferatezza seguito da molti, ma troppo spesso non rischiarato dalla stessa lucidità e ingegnosità dimostrata da Wan con il suo primo film. La manipolazione dei topoi tipici del genere è poi proseguita meno efficacemente con Dead Silence, sui pupazzi assassini, e ora Wan arriva al luogo narrativo forse più comune di tutti, la casa infestata. Il regista cerca di rielaborare e aggiornare le convenzioni, prendendo anche qualche spunto da Paranormal Activity (uno dei produttori è Oren Peli, regista di quel film), come la migrazione dell'entità diabolica, non più ancorata alla casa, ma alle sue vittime. Gli strumenti per provocare tensione e spaventi sono comunque quelli classici: porte che si aprono, scricchiolii, rumori assortiti, improvvise apparizioni. E anche la storia - nella costruzione e nello svolgimento - resta saldamente ancorata a schemi collaudatissimi. Lo snodo narrativo principale cerca soluzioni leggermente diverse mettendo in campo corpi astrali e viaggi extracorporei, ma la sostanza non cambia. Di "moderno" c'è il tentativo di minimizzare i tempi morti nella costruzione dell'atmosfera e di massimizzare ritmo e tensione, anche attraverso qualche colpo basso, con improvvise accelerate di suoni e musica, ma si tratta più di mestiere che di inventiva.
Il tema del dolore per una perdita non ancora irreparabile e perciò ancora più destabilizzante perché pone chi la subisce nella condizione di dover fare qualcosa per rimediare, ma senza sapere cosa, è gestito in modo sufficientemente coinvolgente: non c'è molta profondità, ma il pathos non manca, come nella scena in cui il padre capisce che la migrazione extracorporea di Dalton è avvenuta sul serio. Il legame familiare è visto come mezzo per sconfiggere le tenebre o almeno cercare di farlo, come in un altro classico dell'infestazione, Poltergeist - Demoniache presenze. Il viaggio che il genitore compie nella tenebra dell'oltre alla ricerca del figlio è simbolico, una discesa negli inferi ricca di suggestione e di cupo fascino, a testimoniare la forza di un legame che nessuno può sciogliere. Nelle mani di un regista più visionario avrebbe potuto essere qualcosa di fantasmagorico. La regia di Wan è invece elegante ed efficiente, tesa a dare modernità estetica a una vecchia materia, ma manca del colpo di genio, del cambio di passo che avrebbe dato maggiore sostanza visiva all'ultima mezz'ora del film, comunque la più interessante, pur tra qualche banalità di troppo. Il colpo di scena finale è quasi inevitabilmente piuttosto prevedibile per chi ha visto qualche horror, ma potrà cogliere di sorpresa chi non è troppo abituato al genere.
I personaggi sono tutte figure tipiche del filone case infestate: dalla coppia di esperti del paranormale corredati di armamentario pseudoscientifico all'amabile medium. Anche l'interazione dei genitori è quella classica: lui è scettico, lei ci crede. Tutto meramente funzionale, quando sarebbe stato gradito un maggiore spessore psicologico per dare più credibilità al dramma. In un cast accettabile, la migliore figura la fa Lin Shaye, medium ispirata, già in evidenza, in campo horror in 2001 Maniacs, il remake. Una Barbara Hershey super liftata fa la nonna.

Eraserhead - La mente che cancella

Eraserhead - La mente che cancella (1977)


Harry Spencer, strano ometto dall'acconciatura del tutto particolare, è un tipografo solitario piuttosto strambo che abita in un desolato appartamento nei sobborghi di una grande città che sembra essere chissà come sopravvissuta a qualche disastro o a qualche sfavorevole congiuntura economica o più probabilmente a una vera e propria apocalisse. Harry si vede costretto a sposare la fidanzata Mary, rimasta incinta. Quando il figlio nasce, è in sostanza un mostro e le cose, già complicate, si complicano ancora di più. La trama, difficilmente riassumibile e talvolta anche indecifrabile nella sua apparente linearità, è probabilmente l'ultima cosa che conta in questo film, brillante contenitore di suggestioni, macabre inquietudini e acute riflessioni socio-psicologiche che si rincorrono tra loro ogni volta sorprendendo e turbando.

The Bye Bye Man

The Bye Bye Man (2017)



La gente commette cose indicibili ogni giorno. Ogni volta cerchiamo di capire con fatica cosa spinga le persone a commettere queste terribili cose. E se le domande che ci facciamo sono sbagliate? E se la colpa di tutta questa malvagità non è una questione di che cosa…ma di chi?

It Follows

It Follows (2014)



Nei tranquilli sobborghi di una città americana, una ragazza concitata fugge di casa in auto pur ripetendo che tutto va bene. Poi, piangente, telefona al papà dicendogli che vuole bene a lui e alla mamma. Il mattino dopo viene trovata morta, spezzata in una posizione grottesca. Un'altra ragazza, Jay, esce con Hugh, un ragazzo che le piace. Vanno al cinema, ma ne escono precipitosamente e, per Jay, inspiegabilmente: Hugh diventa infatti improvvisamente nervoso dopo aver visto una ragazza che Jay non riesce a vedere. La sera successiva, dopo aver fatto l'amore con lei in auto, Hugh cloroformizza Jay, che si risveglia legata a una sedia in una zona solitaria. Hugh le spiega che una "cosa" la inseguirà: qualcuno l'ha trasmessa a lui e adesso lui l'ha trasmessa a lei. Potrebbe assomigliare a qualcuno che conosce o essere uno sconosciuto tra la folla. Per Jay si apre un abisso d'orrore che deve affrontare con l'aiuto dei suoi amici, ma dal quale sembra impossibile uscire.
L'inizio - con la morte della prima ragazza - è molto efficace nell'introdurre una situazione ricca di mistero e di suspense, dominata da qualcosa di inspiegabile, ma ha anche lo scopo di rendere subito chiara la pericolosità del fenomeno che altrimenti potrebbe sembrare solo bizzarro. L'idea di partenza è brillante, con la semplicità delle buone idee: uno spunto ancorato nella tradizione, ma svolto con sapienza. L'orrore striscia dentro la vita semplice della protagonista come una malattia, un destino incombente.
Come uno zombie, la "cosa" è lenta, ma inesorabile e la sua capacità di presentarsi in forme sempre diverse la rende capace di notevoli suggestioni macabre, con la malevolenza e l'ineluttabilità dei fantasmi giapponesi. Richiama le "presenze" opprimenti della tradizione britannica ("L'incantesimo dei runi" di M.R. James, per esempio, da cui prende anche la trasmissibilità della maledizione), ma in versione moderna (tanto per dire, la trasmissione avviene per via sessuale). La "fisicità" di questo essere fantasmatico lo rende un "mostro" micidiale, misterioso, sinistro e impenetrabile nei suoi fini. Di fronte a un male indecifrabile e incomprensibile che si presenta nelle forme più diverse e spesso dimesse, se non addirittura con l'aspetto di persone care, ogni difesa sembra impossibile. La tensione è costante, ben sostenuta. I personaggi sono tipici, ma resi credibili da un buon approfondimento dei caratteri: del resto, le caratteristiche psicologiche sono cruciali per lo sviluppo della storia. La fase centrale, in parte "investigativa", è un po' meno ricca di efficacia macabra, ma è strumentale per un terzo atto finale che non delude.
Notevole esempio di horror intelligente, teso, capace di rendere credibile una incomprensibile minaccia ultraterrena inserendola perfettamente in una realtà quotidiana sapientemente trasfigurata per definirne i contorni desolati da post crisi economica: la città sembra spopolata, spettrale simulacro del classico sobborgo urbano americano (il film è girato dalle parti di Detroit), dove i ragazzi si aggirano praticamente da soli, abbandonati da adulti inesistenti o inefficaci. Pervaso da un'atmosfera quasi irreale, il film lascia un genuino senso di disagio nello spettatore, con il mostro che sembra rappresentare il senso di colpa di una società alla resa dei conti con se stessa e la sua antica opulenza.
La regia di David Robert Mitchell (promettente regista appena al suo secondo lungometraggio) è misurata, attenta, matura, non ricerca effetti facili, ma privilegia movimenti di macchina parchi ed essenziali, al servizio della narrazione, mostrando uno stile elegante e già sicuro. La musica di Disasterpiece (Rich Vreeland), straniante e sinistra, è un vero valore aggiunto.

The Best Film Horror

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